Descrizione
Il 7 marzo 1947, in una Messina stremata dalle distruzioni della guerra, dalla disoccupazione e dal carovita, Giuseppe Lo Vecchio, Giuseppa Maiorana e Biagio Pellegrino furono uccisi da una scarica di armi da fuoco partita dalle forze dell’ordine mentre manifestavano per ottenere condizioni di vita e di lavoro più giuste e decorose. Messina fu la prima città nella storia dell’Italia repubblicana ad avere i suoi morti per il lavoro, vittime della repressione contro la parte piu’ disagiata della società del dopoguerra. Per quell’eccidio nessuno fu condannato…

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